Periscope: cambierà la specie socialumana?

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[su_dropcap style=”simple” size=”5″]È [/su_dropcap]già qualche giorno che sto provando la novità di Twitter, ovvero Periscope. L’applicazione consente di trasmettere in diretta una ripresa fatta con il proprio smartphone. L’app per ora è disponibile solo per Iphone presto arriverà anche per Android.

La domanda che tutti in questo momento si fanno è: cambierà il modo di comunicare attraverso il social network?

La risposta nessuno credo la possa dare ma dovremo aspettare la naturale evoluzione della specie socialumana. Molti utenti stanno sperimentando la possibilità di organizzare dirette estemporanee su di tutto, da una passeggiata al parco a una corsa in bicicletta, a una lunga e dettagliata descrizione dell’ananas poggiata sul proprio tavolo in cucina. Periscope rientra nell’idea dell’ “effimero”: le cose pubblicate e condivise hanno vita molto breve e finiscono per caso, senza particolari motivi.

Come funziona:

  1. si associa al proprio account Twitter
  2. si associano le persone che si seguono su Twitter
  3. autorizzare l’uso del microfono, del GPS e la fotocamera

Insomma, dopo tanti discorsi ripetitivi veniamo al sodo, istallata l’app mi metto a spippolare. Provo a fare una diretta con la pubblicazione del post su Twitter e tutto funziona a meraviglia. Ho alcuni che mi seguono e che non commentano ma stanno a vedere cosa sto facendo.

Il secondo passo è stato quello di andare a vedere cosa stavano facendo gli altri, entro sul uno streaming della Repubblica con le prove di Web Notte e mi ci trovo personaggi tipo Gianna Nannini e Cesare Cremonini che entrano ed escono a vedere la diretta. Qui si vedono i primi cuori comparire sulla destra dello schermo (segno che la gente sta apprezzando) ed i primi commenti sulla prestazione della band.

Al che dico, mi fai vedere cosa fanno altri, entro in uno streaming a caso e mi ci trovo una ragazzina in posa provocatoria e che fa un sacco di versi. Qui i cuori fioccavano di brutto ed i commenti, ovviamente sessuali e sgarbati, salivano a bomba. Io mi tolgo di mezzo subito perché sinceramente la situazione mi fa anche un po’ ribrezzo e decido quindi di non andare più a caso ma di leggere prima i titoli delle dirette.

Ci ricasco un altro paio di volte visto che queste ragazzine mettono titoli parecchio generici per attirare più utenti possibili. Girottolando trovo persone che fanno vedere lo streaming del loro viaggio in macchina, altre che fanno comizi ma niente di veramente interessante.

La domande a questo punti sono due:

  1. una riguarda in generale l’annoso dubbio sulla privacy
  2. come poterlo usare per comunicare veramente qualcosa di positivo

Rimane comunque una app interessante e tutta da scoprire. Interessante soprattutto per quelle persone che si trovano lontane e che vogliono condividere fra di loro momenti della loro vita visto che periscope ha anche la funzione di streaming privato.

#TeLoDiceDario #socialumana

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2 Comments

  • Reply Giuliano 9 agosto 2015 at 6:23

    Ciao Dario, ho letto qualcosa del tuo blog, mi piace, condivido nel vero senso della parola, se riesco ti “seguo”. Mi piace anche quella frase: «Fa in modo che il tuo discorso sia migliore del tuo silenzio o taci» magari riuscissi a concretizzarla.
    Buona giornata.

    • Reply ruglioni 10 agosto 2015 at 11:07

      Grazie mille mi fa piacere che tu condivida.

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