Fa in modo che il tuo discorso sia migliore del tuo silenzio o taci

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Sono qui davanti al mac dopo aver sistemato la truppa nelle proprie brande. Come al solito ho il mio bel browser aperto su Twitter e Facebook e mi diletto a scrivere qualche tweet o a scrivere qualche post.

Ovviamente mi vado a spulciare gli avvenimenti ed i post della giornata soffermandomi su quelli di persone che ritengo siano interessanti o che sono ritenuti tali dalla maggior parte degli utenti (per numero di fan o follower).

Il mio pensiero quando leggo cosa hanno da dire questi famosi esperti è quasi sempre il medesimo, tranne in alcuni casi e per alcuni che reputo veramente interessanti e può essere tradotto in questa frase:

«Fa in modo che il tuo discorso sia migliore del tuo silenzio o taci».

Si perché vedo che questi “guru”, scrivono di argomenti ormai visti e rivisti, fanno delle affermazioni banali e vecchie facendole passare come oro colato, vendono fumo facendo un sacco di discorsi, intrattengono lunghe conversazioni e soprattutto mai concrete.
Io da buon agronomo, sono per le cose pratiche, per i risultati e mi piace pensare che sporcarsi le mani con la terra è una “roba” nobile. (leggi il mio articolo sul sito di Tesene)

Il sapere non si dimostra lodandosi o filosofeggiando ma dimostrando e condividendo sul campo le proprie esperienze e risultati. Una pianta cresce con l’acqua e con la cura quotidiana. Con le sole parole si secca e muore.

Ora tutti penseranno “ma guarda questo chi si crede di essere, parla di silenzio, zitto ci stia lui!”.
La risposta è semplice: il mio silenzio sarebbe stato troppo rumoroso.
Almeno per me. E la rete, internet e i social, a me fanno anche da spazio di sfogo! (o di riflessione a voce alta!)

E un’ultima cosa mi va di dirla: le mie truppe, in branda, vorrei che avessero dei punti di riferimento nella scuola o sul web. Gente da cui prendere spunti di riflessione. Di Buddha ne abbiamo avuto uno. E direi che prima di averne altri, passeranno millenni.

#teleodiceilduca

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1 Comment

  • Reply Francesco 20 ottobre 2015 at 14:34

    condivido quanto esprimi, ed è utile trovare chi esprime “che sporcarsi le mani con la terra sia nobile”.
    un caro saluto
    Francesco

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